La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 40, riunita in udienza il 22/05/2025 alle ore 11:45 con la seguente composizione collegiale:
FERRANTI DONATELLA, Presidente EGIDI GIORGIO, Relatore
CAVALLO MARIA BARBARA, Giudice
in data 22/05/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA – sul ricorso n. 4946/2025 depositato il 18/02/2025:
Sentenza_RG_004946_2025_UD_22052025
Quello che ci rende più orgogliosi è che abbiamo vinto nel merito (a fronte dell’assoluta specificità della vicenda esaminata in relazione alla quale non si rinvengono precedenti né di merito né di legittimità) come riportato nella sentenza.
Ci preme sottolineare nello specifico che:
•L’atto di compravendita de qua, intercorso fra le Parti venditrici e l’ASBUC di Giulianello, non costituisce un ordinario atto di trasferimento immobiliare;
•L’acquisto è finalizzato alla destinazione dei beni a demanio civico, per chiari fini di utilità civica di salvaguardia e di tutela ambientale e paesaggistica; i beni trasferiti risultano di proprietà collettiva, sono inalienabili, indivisibili ed inusucapibili, con perpetua destinazione agro-silvo-pastorale; l’acquisito è avvenuto con l’impiego di somme derivanti dalla liquidazione dei diritti di uso civico della popolazione di
Giulianello gravanti terreni privati, giusta previsione dell’art. 8 bis della l.r. Lazio n. 1/1986.
•L’operazione economica di compravendita effettuata dal Dominio Collettivo ASBUC – volta alla conservazione e valorizzazione dei beni di proprietà civica sottratti alla liquidazione, secondo il Collegio, rientra appieno nei procedimenti di cui alla legge cd. usi civici (n. 1766/1927),
concretizzando, ex se, un acquisto di pubblico interesse per la collettività di Giulianello, con conseguente applicazione dell’invocata esenzione, ai sensi all’art. 2, comma 1, l. n. 692/1981.
Sì ne andiamo orgogliosi, così come per il grande lavoro dei nostri legali a cui va la nostra riconoscenza. Ne abbiamo sentite tante in questo anno, ed in silenzio abbiamo subito le “sentenze” dei vari giudici del paese… L’ennesima risposta è stata data. Si va avanti!